Home / NEWS NAZIONALI / News / Slider News » CERTIFICATO PENALE PER I DIPENDENTI/COLLABORATORI DI ASSOCIAZIONI E DITTE CHE SVOLGONO ATTIVITA’ CON I MINORI

Scatta dal 7 aprile l’obbligo per associazione sportive dilettantistiche, associazioni di volontariato e datori di lavoro in genere, l’obbligo di acquisire il certificato penale del casellario giudiziale degli addetti ad attività che comportano un contatto diretto e regolare con i minori. È il principale chiarimento arrivato ieri con la circolare del ministero della Giustizia dedicata al nuovo adempimento, previsto dal Dlgs 39/2014 in attuazione della direttiva 2011/93/Ue contro gli abusi sessuali sui minori (il provvedimento entra in vigore domenica 6 aprile). I datori di lavoro che non osservano il nuovo obbligo rischiano una sanzione da 10mila a 15mila euro.
Nella circolare, il ministero spiega che i datori dovranno acquisire il certificato penale per verificare se il lavoratore ha avuto condanne per i reati previsti dagli articoli 600-bis (prostituzione minorile), 600-ter (pornografia minorile), 600-quater (pornografia virtuale), 600-quinquies (turismo sessuale) e 609-undecies (adescamento dei minorenni) del Codice penale.
L’ufficio del casellario fornirà al datore il certificato, che conterrà, però, per privacy, le sole iscrizioni di provvedimenti riferiti ai reati espressamente citati dalla norma (l’articolo 25-bis del Dpr 313/2002). Questo per evitare che i datori vengano a conoscenza di altre condanne del lavoratore passate in giudicato, ma estranee alla pedofilia.
In attesa che il nuovo sistema sia operativo, gli uffici del casellario presso ogni Procura della Repubblica forniranno al datore di lavoro che dimostri di avere il consenso del lavoratore interessato (avendo compilato un modulo ad hoc), l’attuale certificato penale. Si allega il modulo per la richiesta del certificato (per ciascun addetto) e per l’acquisizione del consenso del lavoratore.
Oltre all’aggravio in termini burocratici – anche se legato a un fine nobile – la nuova norma impone una spesa ai datori: il costo del certificato è quello previsto dalla legge per il rilascio all’interessato (circa 20 euro), «salvi i casi di esenzione dal bollo previsti dal Dpr 642/72, tabella allegato B», cioè i certificati richiesti da Onlus, federazioni sportive ed enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni.
Alle pubbliche amministrazioni il certificato sarà rilasciato d’ufficio, in base all’articolo 39 del Testo unico del casellario giudiziale.
Data la recente norma comunque viene lasciato tempo alle associazioni/ditte di adeguarsi a tale norma per i rapporti di collaborazione e/o dipendenza in corso; per quelli che si dovranno instaurare a partire dal 7 aprile 2014 invece si sensibilizza a non far iniziare il rapporto di lavoro prima di aver ottenuto il citato certificato
Vi terremo costantemente aggiornati su iniziative e chiarimenti in merito alla disposizione e alla presentazione delle richieste da parte delle associazioni di dette certificazioni. Ulteriori indicazioni sull’applicabilità alle ASD al seguente Link: http://www.coni.it/it/notizie/primo-piano/20275-coni-chirimenti-sulle-disposizioni-ministeriali-antipedofilia.html

In allegato:
- Modello richiesta certificati;
- Nota di chiarimento n.1 del Ministero della Giustizia;
- Nota di chiarimento n.2 del Ministero della Giustizia.

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