Grande partecipazione per il II Incontro Regionale di Biodanza, svoltosi il 6 settembre presso il Centro dei Magredi “Livio Poldini” di San Quirino: l’appuntamento, dedicato al tema L’arte dell’incontro, la forza dei legami umani, ha coinvolto ben 107 persone in una giornata intensa, dedicata all’affettività, all’espressione e alla connessione autentica.

Tra momenti di approfondimento teorico, interventi tematici e sessioni pratiche di Biodanza, gli spazi del centro e le aree verdi circostanti si sono riempiti di energia, sorrisi, gesti e relazioni sincere. Uno dei momenti più emozionanti è stato il grande cerchio conclusivo, con abbracci e mani intrecciate: 107 persone unite in un’esperienza collettiva capace di trasformare il tema dell’incontro in qualcosa di concreto e vissuto.

La giornata ha dato ampio spazio anche alla riflessione sull’affettività. Luisa Verenini ha aperto i lavori approfondendo il ruolo della Biodanza nello sviluppo delle relazioni e dei legami autentici. Federica Bisso, con un intervento sul valore dell’educazione all’affettività, e Miriam Baruzza, sul tema della relazione di affiancamento nel disagio sociale, hanno sottolineato l’importanza dell’ascolto e della presenza emotiva nei percorsi educativi e sociali.

Ulteriori contributi sono arrivati da Vincenzo Avallone, con una riflessione sulla Biodanza come metodologia affettiva, e ancora da Luisa Verenini, che ha affrontato il tema della comunicazione affettiva tra scuola, bambini e genitori. Le conferenze hanno così offerto ai partecipanti una cornice teorica ed esperienziale importante, prima di lasciare spazio alla pratica e alla condivisione attraverso il movimento.

Ad aprire la manifestazione anche Giorgio Mior Dirigente Nazionale AICS, che ha espresso un forte incoraggiamento all’iniziativa, sottolineandone il valore in un periodo storico in cui i legami umani e la capacità di costruire relazioni autentiche assumono un’importanza sempre maggiore. Un ringraziamento è stato rivolto agli organizzatori, Associazione Arià e Scuola di Biodanza di Trieste, ai facilitatori, ai relatori e a tutte le 107 persone che hanno contribuito a rendere la giornata un’esperienza intensa e significativa, destinata a lasciare un ricordo profondo nei partecipanti.